Mercatini di solidarietà, per privati, in contovendita o più semplicemente mercatini tradizionali di oggetti usati e di antiquariato. Esiste ormai da diversi anni anche a Roma e nel Lazio un universo di economie poco “formali”, costituito da piccoli mercati dell’usato. C’è che li frequenta per fare scelte di sobrietà e chi per risparmiare, ma c’è anche chi cerca di farne un vero business. Di certo anche a Roma sono numerose le occasioni per avvicinarsi al mondo del riciclo e del riuso.
Quello di Porta Portese [ogni domenica, in via Portuense], ad esempio, è il più grande mercatino dell’usato europeo con oltre duemila operatori ed è nato negli anni Cinquanta. Ci sono poi le proposte di Emmaus Roma [mercoledì e sabato, in via del Casale de Merode, Emmaus.it/roma] e quelle dell’Officina sociale Emmaus [mercoledì, sabato e ultima domenica di ogni mese, in via Pietralata 216, info: officinaemmaus@libero.it].
Molto noto ai più giovani è anche il mercato del libro scolastico usato di Lungotevere Oberdan, attivo l’ultima settimana di settembre e tutto ottobre. Anche al teatro Vascello [via Carini 72], il fine settimana si organizzano la vendita e lo scambio di oggetti, libri, giocattoli e molto altro. Il piccolo gruppo di archiettti che ha promosso la cooperativa Trad.Eco recupera invece vecchi mobili e organizza un mercatino presso la propria sede di via dei Genevosi 11 [trad.eco@tiscalinet.it].
Ci sono poi gli appuntamenbti promossi da altre organizzazioni sociali come il Barattolino [via Monte Fumaiolo 40], quelli dei nostri amici dell’associazione L’Occhio del riciclone [Occhiodelriciclone.com] e quelli della cooperativa Binario Etico [via Luigi Montuori 5]. Insomma, fatevi un bel giro e lasciate la carta di credito a casa.






