L’emergenza ambientale con cui ci dobbiamo confrontare è molto complessa e interessa non solo gli aspetti tecnici del problema, laboriosi e articolati, ma la natura e l’organizzazione stessa della società, dei suoi comportamenti, delle azioni quotidiane e gli effetti che questi hanno sull’ambiente. In un contesto in cui l’unico obiettivo è la crescita e l’incremento della produttività, la limitatezza delle risorse e lo smaltimento dei rifiuti risultano essere problemi sempre più tangibili. È dunque necessario provocare una trasformazione culturale e un’organizzazione produttiva diversa, capaci di attuare processi di produzione, consumo e smaltimento finalizzati all’utilizzo e alla trasformazione ciclica della materia e al contenimento degli inquinanti.
Convinti da tempo della gravità della situazione e decisi a fare qualcosa, i ragazzi di Ecologos di questa sensibilità hanno fatto il loro mestiere e con un approccio scientifico hanno ideato alcuni progetti tra i quali quello che da qualche tempo è stato adottato a Settimo Rottaro [To]–amministrazione che fa parte della Rete dei comuni virtuosi–, dal significativo nome “Riducimballi”.
Settimo Rottaro ha detto basta a bottiglie di plastica, cellophane e altri imballaggi inutili: si punta sul riutilizzo. L’amministrazione ha deciso di aderire a un progetto il cui obiettivo è informare i cittadini in modo diffuso sul tema della riduzione dei rifiuti: il progetto mira inoltre alla diffusione di metodi alternativi di vendita, che eliminano gli imballaggi usa e getta, e creano una rete di negozi “leggeri” capillare sul territorio, che permette di sviluppare e consolidare le abitudini di acquisti disimballati.
Il concetto è semplice: una volta che un prodotto è stato utilizzato non si buttano via gli imballaggi in plastica, voluminosi e difficilmente riciclabili, ma si cerca di riutilizzarli riempiendoli nuovamente di prodotti. In particolare il progetto si concentra sui detergenti per l’igiene della casa: vengono proposte cinque tipologie di detersivi [lavapiatti, multiuso, bucato a mano e lavatrice, ammorbidente, vetri] che vengono venduti “alla spina” in alcuni negozi del territorio, ma anche utilizzati all’interno delle strutture comunali e di alcuni esercizi commerciali per le proprie pulizie interne.
Sono stati già realizzati anche diversi incontri rivolti ai cittadini e ai negozianti per informarli e coinvolgerli nell’iniziativa. I negozianti hanno reagito molto positivamente e già dal marzo scorso è possibile acquistare i detergenti presso il negozio di via Commendator Vachino 4.
L’amministrazione ed Ecologos hanno cominciato a proporre anche la vendita del latte “sfuso” in bottiglia di vetro. La vendita “alla spina” è già partita in un esercizio commerciale e un altro ha garantito l’impegno a utilizzare i prodotti sfusi






