Un intero paese che si riscalda con la legna: accade a Cetica, piccolo borgo nel comune di Castel san Niccolò [Arezzo]. Un impianto di teleriscaldamento alimentato a cippato di legno [cioè legno sminuzzato] fornisce calore e acqua calda a quindici abitazioni, alla Pieve, al museo del carbonaio e alla Pro loco, collegate in una mini-rete di 575 metri, con un risparmio dei costi energetici del 35 per cento. L’impianto, in funzione in dicembre, costerà ogni anno 6.500 euro: se fosse alimentato a gasolio costerebbe sei volte di più. Il progetto è stato realizzato con il supporto dell’Agenzia della regione Toscana per lo sviluppo e l’innovazione nel settore agricolo e forestale e dell’Associazione italiana energie agroforestali, dopo un’attenta valutazione della sostenibilità della locale filiera foresta-legno-energia. L’esperienza di Cetica dimostra come, soprattutto nelle piccole realtà, la produzione di energia sul posto sia una scelta intelligente in termini di risparmio energetico ed economico.






