Partirà entro dicembre il primo esperimento, mai avviato in Italia, di realizzazione di edifici completamente ecologici di edilizia residenziale pubblica. Le palazzine, in tutto cinquantasei appartamenti, saranno progettati secondo gli ultimissimi criteri di bioarchitettura e sorgeranno a Lunghezzina e Ponte Galeria [Roma]. L’amministrazione del Comune di Roma ha voluto sperimentare, attraverso un concorso internazionale di bioarchitettura, soluzioni innovative per realizzare edifici di edilizia residenziale con procedure bioecologiche e materiali bioedili adatti alle condizioni climatiche di Roma.
Le costruzioni create con questi criteri dovranno favorire in ogni stagione il risparmio energetico, la giusta climatizzazione e il benessere ambientale. In pratica, si tratta di sfruttare al meglio le relazioni tra gli elementi naturali [verde, calore, luce, acqua, suolo ecc,] e gli elementi tecnici degli edifici [forme, materiali, spazi, orientamento ecc.]. Le scelte adottate nei progetti permettono di creare numerosi sistemi di raffreddamento e riscaldamento degli ambienti per captare e accumulare l’energia solare [per poi ridistribuirla in tutti gli ambienti] nei mesi invernali e favorire la circolazione dei flussi d’aria nella stagione estiva.
Gli edifici bioclimatici sono quindi la soluzione del futuro per garantire un sensibile risparmio energetico, anche attraverso l’uso di sistemi mutuati dalla tradizione edilizia del passato.
Dopo anni di campagne di informazioni e di richieste da parte dell’associazionismo ambientalista, Roma finalmente avvia una prima esperienza verso una politica seria di tutela dell’ambiente, in particolare a favore del risparmio energetico.






