Alla ControCernobbio di Bari si ragiona di imprese alternative, intanto c’è chi scommette sulla possibilità di creare circuiti economici virtuosi tra archeologia, tutela ambientale e promozione di posti di lavoro. A Sepino [provincia di Campobasso], ad esempio, cittadini, associazioni, amministratori e piccole imprese hanno avviato un progetto di albergo diffuso che molti ora vogliono ulteriormente consolidare. L’occasione è il nuovo Patto territoriale [Pt], strumento che mette intorno al tavolo sogetti pubblici, privati e del volontariato. Pur essendo una mobilitazione di tipo sindacale, il Pt si sta stasformando in un’opportunità per rilanciare i progetti di turismo responsabile [partendo dall’esperienza di albergo diffuso, modello che punta non alla costruzione di nuovi mega alberghi, ma a un’ospitalità tra piccole case e servizi locali], favorire la conoscenze delle rovine antiche romane, valorizzare alcune manifestazioni di cultura popolare locale e incrementare i servizi offerti ai turisti per la conoscenza dell’ambiente non inseguendo modelli di turismo di massa.






