Attività produttive, servizi naturalistici e didattici, tutela dell’ambiente e delle risorse naturali, strutture ricettive, dotazioni e servizi ricettivi, servizi turistici, ristorazione e vendita dei prodotti, trasporti e viabilità: sono le aree tematiche valutate dall’Associazione italiana per l’agricoltura biologica [Aiab] per definire un agriturismo “bioecologico”. Da alcuni anni Aiab ha avviato un progetto speciale dedicato alla relazione tra turismo e programmi di recupero del territorio rurale, progetto che non si rivolge solo alle aziende associate all’Aiab, ma a tutte quelle che operano in questo settore, a prescindere dalla associazione cui fanno riferimento o dall’organismo che effettua i controlli. Nel sito dell’Aiab trovate l’elenco dei cento e oltre agriturismi bio selezionati [sette su dieci sono al centro-sud]: le “margherite” accanto al nominativo di ogni azienda rappresentano il livello di qualità ambientale e dei servizi offerti dall’agriturismo e costituiscono un metodo semplice e trasparente di conoscenza dell’azienda agrituristica.






