Gli Ogm uccidono, i contadini si ribellano

Dopo l’uccisione di un contadino sem terra in Brasile, Via campesina ha lanciato per oggi una giornata mondiale di azione. Il 21 ottobre scorso i «pistoleros» di un’azienda di sicurezza impiegata dalla multinazionale svizzera Syngenta hanno invaso il campo di sperimentazione di semi trasgenici della Syngenta a Santa Teresa do Oeste, in Brasile, occupato da contadini sem terra e hanno ucciso Valmir Mota de Oliveira, detto «Keno», sparandogli due colpi. Altri cinque contadini sono rimasti gravemente feriti. Gli occupanti chiedevano la trasformazione del campo di sperimentazione in un centro di ricerca e di produzione di sementi agro-ecologiche tradizionali, accessibili a tutti, proposta accettata dal governatore dello stato di Parana. Il numero uno mondiale dei pesticidi e numero tre dei sementi ha però presentato un ricorso a livello nazionale e ottenuto la sospensione del decreto del governatore. I contadini erano tornati ad occupare il terreno proprio il 21 ottobre contro l’impunità di cui godono i giganti dell’agrobusiness.
Oggi, in risposta all’appello di Via campesina, si svolgeranno azioni di proteste di fronte alle sedi della Syngenta in diversi paesi, e davanti alle ambasciate svizzere e brasiliane.

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