Un brutto giorno per il biologico

Il Consiglio dell’agricoltura Ue ha messo in discussione il diritto dei consumatori europei a consumare alimenti privi di Ogm, con la decisione presa il 12 giugno che permette la contaminazione dei prodotti biologici con Ogm fino allo 0,9 per cento.
Come dimostra il successo dell’agricoltura biologica i consumatori cercano sempre più alimenti sicuri e di qualità, senza Ogm. L’atteggiamento permissivo verso la contaminazione assunto dalla Commissione europea e da alcuni Stati membri ignora, invece, le richieste dei consumatori europei. Rischia inoltre di mettere a repentaglio l’intero settore del biologico: in pratica, livelli minimi di Ogm potrebbero cominciare a insinuarsi negli alimenti biologici.

Il parlamento europeo, Greenpeace e altre organizzazioni ambientaliste avevano chiesto che la soglia dello 0,9 per cento non venisse applicata. Gli attuali strumenti analitici sono in grado di rilevare livelli di contaminazione tendenti allo zero. Valori di questo genere (0,9 per cento) sono perciò privi di senso logico, servono solo ad aiutare le
aziende biotech a contaminare i nostri campi e le nostre tavole, a scapito di consumatori, produttori e agricoltori, soprattutto in Italia, dove il biologico è un settore molto importante.

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