Ogm, sconfitte le multinazionali

A volte succede: le ciambelle delle multinazionali, come quella per diffondere gli Ogm in agricoltura, non sempre riescono. Il parlamento europeo ha infatti respinto la proposta di inserimento di una soglia dello 0,9 per cento di tolleranza di Ogm anche nei prodotti biologici, come già avviene per quelli convenzionali. Lo ha fatto approvando mercoledì 29 marzo l’emendamento 171, che richiede l’esclusione della dicitura “biologico”, dall’etichetta dei prodotti “la cui contaminazione accidentale da parte di Ogm superi la soglia rilevabile dello 0,1 per cento”. Considerando i margini di approssimazione minimi delle rilevazioni, lo 0,1 per cento significa in pratica un’esclusione completa dalla contaminazione di organismi transgenici

“Il voto europeo rispecchi la sensibilità dei cittadini europei che non vogliono gli Ogm nei campi e nel cibo”, ha detto Andrea Ferrante, presidente dell’Associazione italiana agricoltura biologica www.aiab.it. Altrettanto importante è la decisione del parlamento europeo di rimandare in commissione agricoltura il testo della proposta, per dirimere il conflitto di competenze tra Consiglio europeo e parlamento, riguardo la capacità decisionale sulla regolamentazione di questo settore. “Il voto di oggi è un chiaro segnale del Parlamento europeo alla Commissione europea e al Consiglio d’Europa, per un biologico che non può avere tracce di Ogm – dice Ferrante – Si tratta di rispettare il diritto dei cittadini a mangiare cibo non contaminato, e il diritto dei produttori a non essere contaminati. Questo voto rafforza la posizione, tenuta fino a oggi dal governo italiano nell’ambito della definizione del nuovo regolamento europeo per l’agricoltura bio, per un biologico completamente integro e non contaminato da pesticidi e da Ogm, così com’è stato fino a oggi. Tocca ora al Consiglio europeo rispettare la volontà dei cittadini europei, e al nostro ministro per le Politiche agricole utilizzare al meglio questo voto di straordinaria importanza”.

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