La proposta della Comissione Ue che introduce negli alimenti biologici una soglia di tolleranza della contaminazione da Ogm fino allo 0,9 per cento è stata approvata, oggi a Bruxelles, dalla commissione Agricoltura del parlamento europeo, con il sostegno anche dei deputati Verdi [ma non degli italiani].
Un emendamento ispirato da alcune organizzazioni ambientaliste che avrebbe escluso dal biologico l’applicazione di qualunque soglia di tolleranza del transgenico è stato bocciato con 23 voti contro 14. I Verdi hanno votato contro.
La soglia di tolleranza riguarda la contaminazione accidentale di materiale transgenico, e non l’uso volontario di Ogm nell’agroalimentare biologico.
Dopo la commissione Agricoltura, dovrà esprimersi ora la plenaria dell’Europarlamento, che voterà il rapporto probabilmente a fine marzo a Bruxelles, oppure nella sessione di Strasburgo di fine aprile. La questione del superamento dell’attuale “tolleranza zero” nel biologico, con l’equiparazione alle norme sulla presenza accidentale di Ogm applicate all’agricoltura convenzionale sta provocando una frattura nel fronte ambientalista di Strasburgo.
I Verdi al parlamento europeo [almeno nella loro componente maggioritaria franco-tedesca] sostengono l’introduzione di questa soglia accettabile di contaminazione transgenica nei prodotti biologici, e sposano dunque le ragioni dei distributori del biologico di massa, e dei bio produttori nordeuropei, e persino le argomentazioni dell’industria biotecnologica, secondo cui non c’è ragione di imporre soglie di tolleranza diverse ai due distinti settori agroalimentari. Dall’altra parte della barricata stanno gli europutati della sinistra [Pse e comunisti] e una parte dei liberaldemocratici, che difendono invece la “tolleranza zero” per gli Ogm nel settore bio, secondo le aspettative dei consumatori, le posizioni dei produttori biologici dei paesi del Sud Europa [con Italia e Austria in testa] e le rivendicazioni delle organizzazioni ambientaliste.
Il voto della plenaria dell’Europarlamento è ancora incerto, nonostante la maggioranza emersa oggi in Commissione agricoltura a favore della soglia di contaminazione allo 0,9 per cento. La vera battaglia, tuttavia, si svolgerà in Consiglio Ue, dove i paesi favorevoli alla “tolleranza zero” nel biologico stanno cercando di costruire una minoranza di blocco che impedisca l’approvazione delle nuove norme. Capofila di questo tentativo è l’Italia, sostenuta da una chiara maggioranza dell’opinione pubblica e delle forze politiche–compresi i Verdi nazionali, in polemica con i partner europei–nonché dalle organizzazioni agricole e dai produttori biologici. Gli altri paesi attivi, su questa posizione di resistenza, sono l’Austria, il Belgio, l’Ungheria e la Grecia, ed è un corso il tentativo di’agganciare anche la Spagna, la Polonia e il Lussemburgo. Per raggiungere la minoranza di blocco sarebbe sufficiente l’adesione della Spagna o della Polonia.






