Saranno 10 milioni gli agricoltori che coltiveranno 100 milioni di ettari con sementi geneticamente modificate in almeno 25 paesi entro il 2008, secondo le previsioni dell’Isaa [Servizio internazionale per l’acquisizione delle applicazioni agrobiotecnologiche], un organismo finanziato dalle industrie biotech. Un recente rapporto di Greenpeace contesta l’immagine rosea che i fautori degli Ogm sponsorizzano. Nel 2006 infatti l’opposizione a coltivazioni e alimenti Ogm è stata massiccia. Ci sono state proteste di contadini in tutto il mondo. Come in Francia dove i contadini continuano a estirpare i campi con colture transgeniche, o nelle Filippine dove diverse province si sono dichiarate Ogm free. Il comitato di biosicurezza del governo cinese ha nuovamente richiesto dati e valutazioni sulla sicurezza del riso transgenico, rinviando la decisione per l’approvazione a livello commerciale di almeno un anno. Gli scandali della contaminazione del riso in Cina e negli Stati uniti – con partite di riso contaminato arrivate anche sul mercato europeo, – hanno fatto la loro parte. E il 2007 inizia sotto buoni auspici, dal 1 gennaio la Romania ha vietato la coltivazione di soia Ogm, diventando così il primo paese a scegliere la via della decontaminazione. A partire dallo stesso giorno, la Kraft Foods, il secondo maggior produttore di alimenti a livello mondiale, si è impegnata a fornire solo prodotti non-Ogm in Cina.






