Onu e Unione europea reputano illegittime le delibere del sindaco leghista di Verona, Flavio Tosi, per la restrizione a cittadini stranieri nell’assegnazione di alloggi popolari. Il comune di Verona, infatti, a partire da novembre scorso, aveva varato misure molto restrittive nei confronti di migranti che richiedevano una residenza nella città veneta: Prefetto e Questura erano tenuti ad autenticare che la persona non fosse ritenuta «socialmente pericolosa», a controllare la veridicità dell’auto-certificazione sul reddito, e ad esaminare controlli sul sovraffollamento negli alloggi.
Il sindaco, all’epoca dei fatti, affermò che queste misure rientravano nelle normative vigenti, con la scusante che lo stesso pacchetto sicurezza emesso dal governo indicava parametri per chiedere l’allontanamento di cittadini comunitari ritenuti pericolosi. Franco Frattini aveva inpassato già ricordato a Tosi che direttive comunitarie ben precise stabiliscono che «tutti i cittadini che risiedono nel territorio di uno stato membro godono di pari trattamento rispetto ai cittadini di tale stato». Inoltre oggi anche l’Onu ha definito discriminatorio questo criteri di valutazione per l’assegnazione degli alloggi. L’appuntamento contro queste politiche razziste e securitarie, è per il 25 aprile a Verona.
Tags assegnati a questo articolo: migranti, globalizzazione, intercultura






