Nuova disposizione di indagini suppletive in un altro caso di rifiuto di prescrizione della pillola del giorno dopo in un ospedale capitolino. Dopo il gip Claudio Mattioli, che il 5 giugno scorso nel pronunciarsi su una richiesta d’archiviazione formulata dalla procura ha rimandato gli atti al pm per svolgere nuove indagini, anche il gip Luisanna Figliolia è giunta alla stessa conclusione pronunciandosi su un caso analogo. All’attenzione del giudice era giunta l’opposizione alla richiesta d’archiviazione formulata dal pm Maria Cristina Palaia. Ad opporsi all’istanza l’avvocato Alessandro Gerardi, dell’associazione Radicali Roma, legale di una ragazza oggi 24enne che con una sua denuncia, per omissione in atti d’ufficio, ha fatto scaturire il procedimento. La giovane lamentava che sabato «3 giugno 2006 il personale medico di turno presso il policlinico Sant’Eugenio si sarebbe rifiutato di prescriverle la pillola del giorno dopo, nonostante ne facesse urgente richiesta». Nella denuncia la ragazza spiega di «non essere riuscita a parlare con il medico di turno, nonostante lo avesse richiesto esplicitamente, venendo con ciò sbrigativamente invitata dal personale infermieristico a rivolgersi altrove dal momento che il medico in servizio era obiettore di coscienza e quindi non le avrebbe potuto prescrivere quel tipo di farmaco».






