Si moltiplicano le adesioni alla manifestazione di sabato 24 novembre contro la violenza maschile sulle donne, ci sarà anche Luisa Morgantini. «La violenza contro le donne non ha confini, non ha appartenenza di classe sociale, ci coinvolge tutte a partire dalle nostre relazioni quotidiane fino alle zone di guerra» ha dichiarato la vicepresidente del parlamento europeo. «Non è accettabile–aggiunge Luisa Morgantini–che una donna venga massacrata in strada a Roma e la stampa e i media trasformino questo episodio orribile solo in una questione di sicurezza contro i ‘nuovi barbari’ romeni, scordando che è una donna romena ad avere denunciato la violenza e che migliaia di romeni e romene, e non solo, sono sfruttati dai ‘civili’ italiani. La violenza in famiglia in Europa uccide più donne del cancro, degli incidenti stradali e delle guerre ed è la prima causa di morte per le donne fra i 16 e i 44 anni».
Anche le donne dell’Arci parteciperanno al corteo perché «è necessario rompere con questa cultura e spezzare la solitudine delle donne che subiscono violenza, convincere tutte che è possibile ribellarsi ad essa, denunciarla, rivendicare il proprio diritto ad una vita dignitosa e libera».
Alla manifestazione Carta settimanale, in uscita sabato 24, dedica la copertina, i commenti di molte delle organizzatrici, un reportage sul centro antiviolenza di Maddaloni [Caserta].






