«No al razzismo e alla demagogia». Con queste parole d’ordine il Cantiere della sinistra di Padova fa appello a tutte «le persone che non si riconoscono in questa deriva razzista» per manifestare oggi pomeriggio a Cittadella. La vicenda è nota: Massimo Bitonci, sindaco leghista del comune dell’Alta Padovana, ha emanato la scorsa settimana un’ordinanza che nega la residenza a chi non dimostri di essere in grado di mantenersi con un reddito minimo, fissato a 5 mila euro all’anno.
Un permesso di soggiorno fai da te, con cui la Lega prova a riscrivere a suo modo le regole della cittadinanza e dell’accoglienza. Una rottura simbolica in grado di scatenare una reazione a catena: molti sindaci leghisti del Padovano e del Trevigiano hanno emulato Bitonci, e, una volta creato il precedente, ogni amministratore che si rifiuti di chiudere le frontiere rischia di passare per un difensore debole della sicurezza dei propri cittadini.
Prova a fermare questa deriva verso l’equiparazione «tra povertà e pericolosità sociale, tra indigenza ed aggressività», si legge nell’appello, o quanto meno a mostrare l’esistenza di un’alternativa resistente al leghismo reale, il variegato mondo della sinistra: Prc, Pdci, Sd e Sinistra Laica, riuniti nel Cantiere, saranno davanti al municipio di Cittadella oggi alle 16, mentre i Verdi manifesteranno alle 15 a Montegrotto Terme (Bassa Padovana), altro comune leghista che ha emanato l’ordinanza.
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