Ieri, il quotidiano fiorentino La Nazione riportava una storia completamente inventata. Riguardava la vita di Bruno Paladini, militante del Movimento antagonista toscano, uno che fa politica da anni alla luce del sole, per esempio organizzando il Forum sociale europeo di Firenze nel 2002. Si racconta che Bruno abbia avuto a che fare con la lotta armata e che sia stato compiacente di fronte a orribili casi di violenza sessuale. Il tutto nasce da un racconto che gli autori dell’articolo, Gigi Paoli e Gabriele Canè, hanno raccolto, senza sentire il bisogno di fare una verifica alle cose gravi che affermavano.
Per questo, i compagni di Bruno Paladini hanno subito fatto sapere che «Bruno ha sempre fatto parte dei percorsi del movimento». Oggi è membro del Social forum mondiale come rappresentante del movimento toscano. Inoltre, altra cosa facilmente verificabile prima di crocifiggere a mezzo stampa una persona, Bruno Paladini non è mai stato arrestato, non è mai stato imputato per i reati di rapina e terrorismo, tantomeno ha mai fatto parte della colonna delle Brigate Rosse Luca Mantini e di Prima Linea, come afferma La Nazione. Inoltre, si legge nel comunicato dei movimenti toscani, «le storie su presunte violenze fisiche e sessuali sono letteralmente inventate».






