«Trastevere libera»: con questo striscione, ieri pomeriggio, una cinquantina di attivisti del comitato di lotta per la casa centro storico e di studenti dei collettivi romani hanno interrotto, con un’occupazione simbolica, il consiglio del Municipio I dedicato all’«emergenza degrado». Un’azione pacifica che aveva l’obiettivo «di denunciare i veri mali del quartiere – hanno detto i comitati–sfratti, speculazione commerciale, assenza di spazi culturali, repressione nei confronti dei lavoratori ambulanti».
Reazione isteriche da parte dei consiglieri, di maggioranza e opposizione, che hanno gridato alla «democrazia violata». Fino a quel momento il dibattito era proseguito tra denunce surreali [come quella del consigliere di An Federico Mollicone che ha parlato di «sampietrini firmati dagli abusivi bengalese per conservare il posto»] e richieste di maggior controllo e repressione, «attraverso l’utilizzo della polizia annonaria [?]».
I comitati, alcune associazioni di residenti e i collettivi studenteschi hanno annunciato una manifestazione per sabato 22 dicembre, «contro la Roma-vetrina del sindaco Veltroni e per ricordare a tutta la città che non si può militarizzare un quartiere da sempre luogo di incontro, di socialità e di produzione culturale».
Tags assegnati a questo articolo: Casa






