«Teppistocrazia» e dintorni. Ancora guai per Sarkozy

Non è resistito molto Nicolas Sarkozy. Dopo aver infiammato le banlieues francesi nel 2005, qualificando i giovani delle periferie di «feccia», questa mattina è tornato alla carica. «Quello che è successo a Villiers-le-Bel – ha dichiarato il presidente – non ha niente a che vedere con una crisi sociale, ha tutto a che vedere invece con la teppistocrazia». Ieri è spuntato un video amatoriale girato qualche minuto dopo l’incidente tra una macchina della polizia e una mini-moto, nel quale sono morti due adolescenti, Moushin e Larami. La macchina appare già distrutta, mentre secondo la versione della polizia, era stata degradata poi dai giovani e non dalla violenza dell’impatto. La pattuglia ha sempre detto di circolare a bassa velocità. Intanto la protesta studentesca va avanti. Ieri un liceale, interpellato dalla polizia nel corso di una manifestazione, è stato gravemente ferito all’occhio. Diverse università sono state evacuate questa notte [Lione] e questa mattina [Grenoble]. Il prefetto del Gard ha vietato una manifestazione prevista per oggi contro la legge sull’«autonomia» delle università a Nimes, dopo il sequestro di bottiglie riempite di acido e benzina. E questo pomeriggio a Parigi hanno protestato i magistrati contro la riforma della giustizia.

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