La vicenda di Simone Righi, il giovane bolognese detenuto a Cadice, in Spagna, non sembra aver trovato ancora una soluzione. Ieri era circolata la notizia – riportata anche da Carta on line – della liberazione di Simone, arrestato lo scorso 7 ottobre con l’accusa di aver aggredito la sindaca della città andalusa, Teofila Martinez, la quale ha gia da tempo dichiarato davanti al giudice spagnolo di non aver mai visto Simone Righi in precedenza. L’equivoco è nato dalla dichiarazione del viceministro agli Affari esteri, Franco Danieli, che aveva dichiarto in un comunicato: «Sono contento di comunicare che il giudice istruttore della città di Cadice ha disposto la scarcerazione». In realtà si trattava di un provvedimento di scarcerazione su cauzione: per liberare Simone occorrono 9.000 euro, che i suoi amici e la sua compagna, Angela Giovanna Fiori, che era con lui al momento dell’arresto, stanno cercando di raccogliere. La colletta è stostenuta anche dal senatore Mauro Bulgarelli, che per primo aveva presentato un’interrogazione parlamentare sul caso di Simone Righi, dimenticato dalle autorità italiane. Che finalmente sembrano essersi mosse, anche attraverso le strutture diplimatiche come l’ambasciata. Ciononostante Simone restaq in carcere, per il solo fatto di aver partecipato a una manifestazione contro un canile (ormai chiuso per le accertate molestie sugli animali, compresi i cani di Simone e Giovanna) assieme alle associazioni animaliste spagnole.






