Il decreto legge sulla sicurezza arriva in senato e mette a dura prova i fragili equilibri della maggioranza. Questa mattina il governo è stato battuto per su questioni procedurali riguardanti votazioni di emendamenti. La maggioranza sapeva di essere sul filo del rasoio perché ha i voti contati: mancano il senatore italo-argentino Luigi Pallaro e Stefano Zuccherini di Rifondazione comunista. Passa con votazione bipartisan la norma che prevede il soggiorno di un comunitario che abbia «disponibilità di fonti di reddito lecite». Poi, l’utilizzo dei Cpt per i cittadini comunitari a infiamma il dibattito. La destra contesta la scarsa chiarezza del testo di un emendamento del governo che nasce dalla mediazione con la sinistra. Viene chiesta una pausa di riflessione per mettere a punto l’emendamento. Alla ripresa dei lavori il presidente della commissione affari costituzionali, Enzo Bianco, chiede con il governo una ulteriore sospensione per un rinvio, anche se di breve durata, del decreto in commissione, in modo da sciogliere i punti controversi. La proposta viene bocciata con 156 no e 154 sì. «Sappiamo tutti che al senato i numeri sono esigui–ha spiegato dopo il vertice di maggioranza il ministro dei rapporti con il parlamento Vannino Chiti –Ci sono le condizioni per andare avanti e verificare in aula».






