Bisognerà aspettare le 22 di stasera, o giù di lì, per sapere come si concluderà l’ennesima crisi di nervi della maggioranza, innescata dalla decisione del governo di mettere la fiducia sul nuovo testo del decreto sicurezza. In un consiglio dei ministri durato appena cinque minuti, giovedì mattina, il governo ha deciso di presentare un maxiemendamento che sostituisce il decreto sicurezza, emanato il primo novembre dal ministro dell’interno Giuliano Amato e arrivato in aula al senato dopo che in commissione affari costituzionali non si era riusciti a trovare un accordo. Il maxiemendamento recepisce le modifiche al testo già concordate dalla maggioranza, inoltre, contiene anche una parte di modifiche, su cui si voterà a parte, per introdurre nuove norme su cui ancora non si è votato.
E’ stato Vannino Chiti, ministro per i rapporti con il parlamento, ad annunciare la decisione del governo, accolta dall’opposizione come un segnale di debolezza. I senatori a vita Giulio Andreotti, Oscar Luigi Scalfaro e Rita Levi Montalcini hanno già detto che voteranno a favore, mentre uscirà dall’aula il senatore dell’associazione Sinistra critica Franco Turgliatto. Chiti ha accusato l’opposizione di aver rifiutato il confronto sul testo, ma in realtà anche nella maggioranza ci sono pareri molto diversi. Il voto di fiducia servirà a compattarli ma non a cancellarli.
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