Sono quaranta in questo momento i detenuti in sciopero della fame dal primo dicembre in diversi istituti di pena di tutta Italia. La scorsa settimana altri centinaia di detenuti hanno digiunato per alcuni giorni insieme a più di diecimila persone fuori dal cercere che hanno aderito alla campagna «Mai dire mai» per l’abolizione dell’ergastolo. L’obiettivo immediato della protesta è chiedere ai presidenti di camera e senato che la discussione del disegno di legge [prima firmataria Maria Luisa Boccia, Prc] sull’abolizione dell’ergastolo venga effettuata prima possibile. Oggi la senatrice Haidi Giuliani incontra Carmelo Masumeci, uno dei promotori della campagna, nel carcere di Spoleto, mentre martedì Maria Luisa Boccia farà un intervento al sanato. L’associazione Pantagruel–che ha organizzato la mobilitazione attraverso il sito informacarcere.it–ha annunciato che giovedì 13 dicembre ci sarà un incontro a Firenze per fare il punto sulla campagna. Intanto, cominciano a preoccupre le condizioni di salute di alcuni digiunanti. Venerdì scorso gli ergastolani avevano scritto una lettera anche a Fausto Bertinotti.
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