L'Istat conferma: la violenza è in famiglia

Lo avevano denunciato 100 mila donne in corteo a Roma, lo scorso 24 novembre. E adesso lo conferma l’Istat. In Italia nel 2006 il 69,7 per cento degli stupri è avvenuto ad opera del partner. «Lo stereotipo dell’immigrato, estraneo, non conosciuto che violenta la donna italiana impera–spiega Linda Sabbadini, della direzione centrale dell’Istituto per le indagini su condizione e qualità della vita– Ma se anche considerassimo che degli estranei il 50 per cento è composto di immigrati, si arriverebbe al 3 per cento degli stupri. Invece l’immagine è di stupri per le strade ad opera di immigrati. Non fare i conti con le statistiche esistenti può portare ad orientare in modo errato le priorità e il tipo di politiche».
I numeri sono stati resi noti nella prima giornata del Global forum on gender statistics, che ha preso il via stamattina a Roma nella sede dell’Istat e che si concluderà mercoledì. E’ emerso anche che in Italia a partire dall’inizio degli anni novanta il numero di omicidi è fortemente diminuito. «Si sono ridotti a un terzo, ma il numero di omicidi in famiglia è raddoppiato–ha detto ancora Sabadini nella relazione all’avvio del forum– Il che vuol dire che sono diminuiti gli omicidi degli uomini sugli uomini e aumentati quelli degli uomini sulle donne. Cioè non si è riusciti a incidere su una delle forme più terribili di violenza, quella in famiglia».

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