La resa dei conti è fissata per lunedì 16 dicembre, alle 17, in Campidoglio dove, quasi sicuramente, il consiglio comunale discuterà di unioni civili. Fuori dall’aula Giulio Cesare, invece, si danno appuntamento le associazioni, i comitati per i diritti civili e le forze politiche di sinistra che chiedono un atto politico formale di riconoscimento dei diritti per le coppie di fatto. Il Partito democratico, su indicazione del sindaco Veltroni, presenterà un ordine del giorno che «esorta il Parlamento a legiferare in materia e alla Giunta di formulare una delibera-quadro che metta a regime la normativa diffusa che già garantisce pari opportunità». La sinistra intera [Sd, Verdi, socialisti, Rifondazione e Comunisti italiani], però, non ci sta e si prepara a presentare e discutere in aula la delibera consiliare che propone esplicitamente il registro delle unioni civili. «A una discussione melmosa e incomprensibile – ha detto Massimiliano Smeriglio, segretario cittadino di Rifondazione comunista–preferiamo un dibattito pubblico e una scelta netta da parte del consiglio comunale. Il sindaco e parte della maggioranza dovranno spiegare perché a Roma non si fa quanto già fatto in altre città dove il Pd è al governo».






