E’ sorta così. Come d’incanto, nella notte del dì di festa, sopra il tetto di un panificio tra via Sorio e via Tito Speri a Padova, quell’antenna di telefonia mobile che la gente non vuole. Pronta la risposta: residenti e ambientalisti si sono subito incatenati all’impianto Umts, impedendo di fatto agli operai di proseguire nell’installazione. E da sabato scorso sono ancora là. Va detto che neppure il Comune di Padova questa antenna la voleva.
La giunta Zanonato aveva modificato il regolamento comunale riguardante l’installazione di antenne per la telefonia mobile, eliminando il sistema prima in auge del silenzio-assenso, voluto dalla precedente amministrazione di destra. I gestori di telefonia mobile, però, hanno impugnato il nuovo regolamento comunale di fronte al Tar che gli ha dato ragione. Il Comune ha fatto ricorso al Consiglio di Stato ma la sentenza definitiva è ancora a venire. «Di fronte alla prepotenza dei gestori–ha spiegato il Verde, Danilo Del Bello–l’unico sistema per impedire l’innalzamento del ripetitore era quello di incatenarci davanti. Abbiamo ottenuto una piccola vittoria e nei prossimi giorni continueremo la nostra azione di protesta ».






