Il Lazio è in cima alle graduatorie nazionali per i bassi tassi di occupazione femminile e le differenze di genere sono evidenti a partire dai numeri: lo scarto tra occupazione maschile e femminile è di oltre 23 punti percentuali. Anche nel lavoro atipico [che rappresenta il grosso della crescita occupazionale registrata nell’ultimo anno], i posti apicali sono appannaggio degli uomini. Sono solo alcuni dei tanti dati contenuti nel rapporto che, questa mattina, ha accompagnato la presentazione del sito delle pari opportunità, voluto dall’assessora regionale al lavoro, alle pari opportunità e alle politiche giovanili, Alessandra Tibaldi [Rifondazione]. Uno spazio web che parla di diritti, opportunità e garanzie per le donne nel mondo del lavoro, con una rassegna ragionata di riferimenti normativi, strumenti operativi e strutture territoriali per rispondere ai problemi di orientamento e inserimento lavorativo e per affrontare i fattori di discriminazione.
«La predisposizione di politiche attive del lavoro basate su un approccio di genere – dice l’assessora Tibaldi – e l’inserimento di un capitolo di bilancio destinato al ‘gender budgeting’, rientrano tra i provvedimenti legislativi attraverso i quali la Regione Lazio intende affrontare le pari opportunità e l’uguaglianza di trattamento tra donne e uomini». www.pariopportunita.net






