Dopo il corteo di sabato pomeriggio in cui trecento militanti della Fiamma tricolore hanno sfilato per le vie del centro e che ha visto la partecipazione del sindaco Flavio Tosi e di alcuni assessori, la sinistra e i movimenti veronesi reagiscono di fronte all’arroganza dell’estrema destra fascista e alle provocazioni del sindaco Flavio Tosi.
Ieri sera è stato dato vita ad un presidio al consiglio comunale, convocato via sms e a cui ha partecipato un area vasta e variegata della sinistra veronese, ed è stata lanciata una manifestazione in piazza per sabato prossimo. La manifestazione della Fiamma tricolore di sabato scorso, che ha visto la partecipazione di Azione giovani, Veneto Front skinheads e Forza Nuova, era stato indetta in seguito all’aggressione subita da un militante di estrema destra. In serata, terminata la manifestazione, un gruppo di neofascisti e di ultras dell’Hellas Verona hanno aggredito tre ragazzi in pieno centro al grido di «Terroni puzzate andate via». Meno di un mese fa un militante del centro sociale La Chimica, figlio del consigliere comunale del Pdci Graziano Perini, è stato aggredito da un gruppo di neofascisti. Nel frattempo scritte minacciose sono comparse sui muri della casa del consigliere comunale che è stato posto sotto sorveglianza dalla questura.






