«Il Pd si è inchinato alla linea del Vaticano»: con queste parole i comitati per i diritti civili e le associazioni omosessuali, presenti ieri pomeriggio in piazza del Campidoglio, hanno commentato l’esito del voto del consiglio comunale sulle due delibere [una d’iniziativa popolare e l’altra proposta dalla sinistra] che chiedevano l’istituzione del registro delle unioni civili. I veti incrociati delle diverse forze politiche hanno portato alla bocciatura delle diverse proposte promosse da Pd, sinistra radicale e opposizione. Il capogruppo del Pd, Pino Battaglia, a proposito del registro aveva parlato di «inutile battaglia simbolica», proponendo invece un ordine del giorno che sollecitava il parlamento a elaborare una legge-quadro in merito ai diritti dei conviventi. Massimiliano Smeriglio, segretario di Rifondazione comunista, ha parlato di un «esito negativo su un tema che in tutta Europa ha visto la convergenza delle diverse forze politiche» e si è detto preoccupato della «convergenza tra Pd e opposizione di destra».
Alla seduta di ieri non ha partecipato il sindaco Veltroni, un’assenza che è pesata e che ha fatto infuriare l’Arcigay: «Veltroni è latitante – ha commentato l’associazione–Forse ha paura di esporsi visto il suo duplice ruolo di sindaco e segretario del Pd».






