Il cortocircuito

Edit18

Il Partito democratico ha alzato un fuoco di sbarramento invalicabile contro la delibera sul registro delle unioni civili a Roma.
Si è così aperto un problema di ergonomia, cioè di interazione con gli alleati nel Partito democratico. Sul piano politico questa vicenda ci insegna che senza la sinistra, Walter Veltroni non ha i numeri per governare nel consiglio comunale della città simbolo del suo stile. Malgrado il suo gesto di arroganza rispetto alla richiesta di riconoscere i diritti delle coppie di fatto, il partito del sindaco è andato in minoranza. Adesso, la partita tra il partito del sindaco e le forze laiche della maggioranza al governo della città è ancora del tutto aperta. C’è da scommettere però che, come spesso accade, quello che è successo a Roma succederà anche in parlamento. Credo che né la camera né il senato siano in grado di affrontare questo tema sciogliere questo nodo. Come mai, viene da chiedersi? Secondo me ciò avviene perché la politica ha smesso di avere una concezione autonoma della società. E questo accade in particolare a Roma, dove la presenza del Vaticano fa la differenza. Ci si limita alla mera amministrazione dell’esistente.
Per questo l’Italia continua ad assumere posizioni arretrate nei confronti dei diritti civili. La chiesa fa un cortocircuito devastante dal punto di vista della modernità del paese. In queste condizioni, come ricordava giustamente Miriam Mafai in un articolo su Repubblica di oggi, questo paese non approverebbe neppure le leggi sul divorzio e sull’interruzione di gravidanza che ha avuto la forza di varare trent’anni fa. Con buona pace della laicità.

Mail_long
dello stesso autore
11 ottobre 20 ottobre 4 novembre 8 luglio 8 marzo abbonamenti abbonati abdul abiti puliti aborigeni Abruzzo acqua Afganistan Afghanistan africa agricoltura agricoltura biologica agricoltura biologica. decrescita agricoltura. decrescita Aiab Aids alitalia alta velocità altra economia altra politica altraeconomia Amazzonia ambiente America latina Americhe 2004 animalisti Annapolis antifascismo antimafia antimafia sociale Antiproibizionismo antirazzimso antirazzismo antirzzismo anziani api aprilia Argentina Armenia armi Atene 2006 atomiche auser Australia auto autoproduzione aziende Balcani Bali Bamako banca Banca mondiale Bangladesh banlieues basi basi militari Basilicata bene comune beni comuni Bergamo bilanci partecipativo biocarburanti biodiversità biologico Birmania bitch Bolivia Bolkestein bollywood Bologna Bolzano borse Brasile brimania Britel Bulgaria bussolengo Calabria calcio cambiamenti climatici cambiamento climatico Camerun Campania cantautore cantieri cantieri sociali Caracas Caracas 24/29 gennaio carbone carcere carovita carta Casa catania Caucaso cemento censura centri sociali cgil Chavez chiaiano chiapas Ciad ciampino cibo Cile Cina cinema Cipro Cisgiordania città cittadinanza clandestini clandestino clima Colombia comboniani commercio commercio equo commercio equo. decrescita comuni comunicazione Congo conoscenza consumi