Oxfam sbarca in Italia

Da oggi, in Italia, c’è un attore in più. La nuova arrivata nel mondo della cooperazione è una vera corazzata della solidarietà internazionale: Oxfam International. L’organizzazione con base a Oxford, sorta nel lontano 1942, è una delle principali confederazioni di Ong nel mondo, con sedi in 16 nazioni e oltre 3mila partner, e con progetti in più di cento paesi. Il suo arrivo in Italia è destinato a far rumore, anche se per il momento Oxfam ha optato per una presenza discreta. Ha infatti scelto di aprire un ufficio campagne in Italia in parternariato con l’Ong italiana Ucodep. Insomma, Oxfam Italia non è ancora nata, ma intanto l’Ong di origine britannica ha messo un piede nello stivale. Con quali obiettivi? “L’Italia è un attore importante all’interno del G8 e dell’Unione europea”, risponde Jeremy Hobbs, direttore esecutivo di Oxfam International, giunto a Roma per la presentazione del nuovo ufficio campagne. “La posizione dell’Italia sui temi del commercio – nel quadro di processi come quelli di negoziazione degli Accordi di Parternariato Economico (Epa) la politica estera condotta in alcuni paesi e il suo profilo sulle questioni legate all’immigrazione sono tutti fattori che incidono sulla povertà globale”. In occasione della presentazione, si è tenuto un dibattito dal titolo “Finanziare lo sviluppo. Il ruolo dell’Italia nel G8”, cui ha partecipato, tra gli altri, la viceministra con delega alla Cooperazione allo sviluppo Patrizia Sentinelli.

L’elefante e il topolino

La formula scelta per l’approdo in Italia è originale. Soprattutto perché il gigante internazionale ha deciso di allearsi con un’organizzazione italiana affermata e riconosciuta, ma comunque piccola. “Oxfam International è una confederazione che presto introdurrà tre nuovi membri – Giappone, India e Messico”, spiega Hobbs. “Non avendo risorse sufficienti per allargare ulteriormente la nostra membership in Italia, abbiamo deciso che lavorare in partnership con una Ong italiana qualificata avesse più senso”. L’Ong prescelta, Ucodep, lavora dal 1976 in Italia e in 14 paesi del sud del mondo nella cooperazione allo sviluppo, nell’assistenza, sensibilizzazione e advocacy per la lotta alla povertà, la salute e l’istruzione. E ha vinto il premio Ferpi/Sole24Ore Oscar di Bilancio 2006 per il proprio bilancio sociale. “Oxfam è una grande confederazione di organizzazioni non governative e il confronto con loro può essere per noi un arricchimento importante e un’occasione di crescita”, dichiara Francesco Petrelli, presidente di Ucodep. “Ma non solo per noi. Crediamo che il contributo di Oxfam International possa essere una risorsa in genere per il nostro paese e per l’azione di lobbing e advocacy che il mondo non governativo italiano e la società civile stanno già facendo nei confronti del nostro governo”. Per Petrelli, l’Italia, che avrà la presidenza del G8 nel 2009, può svolgere un ruolo positivo nelle sedi di dibattito internazionale, come per esempio nel sostegno agli ambasciatori Africa Caraibi Pacifico (paesi parte dellla Convenzione di Cotoniou, ndr) e nel negoziato Epa (Economic Parternship Agreement, accordi economici tra Ue e paesi Acp). Poiché anche Oxfam International vuole un’azione di pressione, il matrimonio tra le due organizzazioni è stato facile da raggiungere. Celebrate le nozze, è giunta l’ora di passare all’azione.

Un po’ di storia

Il nome “Oxfam” deriva da “Oxford Committee for Famine Relief”, nome del primo comitato nato in Gran Bretagna nel 1942, durante il conflitto mondiale. Nel 2006, le 13 affiliate di Oxfam International hanno speso 638 milioni di dollari in programmi di sviluppo. L’Ong è impegnata nel campo della salute e dell’istruzione. Lotta per un commercio equo e solidale, per intervenire sui cambiamenti climatici e i diritti civili. Opera dunque in tutti i principali settori della cooperazione internazionale. Le analisi e i rapporti di Oxfam International sono letti con attenzione da addetti ai lavori e giornalisti, anche per valutare le politiche di cooperazione dei singoli Stati.

Tags assegnati a questo articolo: cooperazione, Ong, Italia

Mail_long
20 ottobre 8 luglio 8 marzo abbonamenti abiti puliti aborigeni acqua Afghanistan africa agricoltura agricoltura biologica agricoltura biologica. decrescita agricoltura. decrescita Aiab Aids altra economia altra politica Amazzonia ambiente America latina animalisti Annapolis antifascismo antimafia antirazzimso antirazzismo antirzzismo anziani api Argentina Armenia armi atomiche Australia auto autoproduzione aziende Balcani Bali Banca mondiale Bangladesh banlieues basi militari Basilicata bene comune beni comuni bilanci partecipativo biocarburanti biologico Birmania bitch Bolivia Bolkestein Bologna Brasile brimania Britel Bulgaria Calabria calcio cambiamenti climatici cambiamento climatico Campania cantautore cantieri cantieri sociali carbone carcere Casa catania Caucaso cemento censura centri sociali cgil Chavez chiaiano chiapas Ciad ciampino cibo Cile Cina cinema Cipro città clandestini clandestino clima Colombia commercio equo commercio equo. decrescita comunicazione conoscenza consumi consumo critico contadini controvertice cooperazione cornelio cornelio bizzarro cosa rossa cpt crisi alimentare critical mass Cuba De Gennaro Deavos decrescita decrescita. agricoltura biologica democrazia detenuti detenzione diritti diritti globali diritti umani disarmo documentario donne droghe ecologia ecomafia economia Ecuador editoria Egitto elezioni emissioni Enel energia