Chiedono di essere ricevuti dal prefetto Mosca e non hanno alcuna intenzione di «mollare la presa». Mentre il Consiglio dei Ministri affida al «milleproroghe» il disegno di legge sull’emergenza abitativa, i movimenti di lotta per la casa denunciano un’impennata di sfratti a Roma, eseguiti con l’aiuto delle forze dell’ordine. Un caso emblematico è di qualche giorno fa quando a Trastevere lo sfratto di un inquilino 83enne con un figlio disabile è stato rinviato di un mese solo grazie all’intervento dei servizi sociali. E se i volontari di Sant’Egidio affermano che «nessun proprietario, sino a oggi, ha voluto stipulare un contratto a un ottantenne con un figlio disabile», l’Unione Inquilini ricorda che i Comuni hanno delle precise responsabilità «sull’uso dei 550 milioni di euro per il piano straordinario [passaggio da casa a casa], e sullo stanziamento di 15 milioni di euro per i giovani in cerca di abitazione». L’Unione Inquilini ricorda anche «il finanziamento di 150 milioni di euro per intervenire sulle aree e siti demaniali con particolare riguardo a quelli in dismissione e il rinnovo della proroga degli sfratti deciso dal Consiglio dei Ministri. Senza dimenticare – concludono–l’obbligo di soccorso per i senza tetto e gli sfrattati in procinto di sgombero, utilizzando anche ordinanze urgenti come le requisizioni».






