Dopo giorni di mobilitazione e di appelli alle istituzioni cittadine, finalmente una buona notizia: il Teatro Brancaccio ha deciso di non ospitare il convegno, previsto per oggi pomeriggio, dal titolo «Istria Fiume Dalmazia, anche le pietre parlano italiano». L’iniziativa era stata promossa da Blocco studentesco, l’organizzazione giovanile di Fiamma tricolore [partito esplicitamente neofascista], che questa mattina ha sfilato per le vie del centro in una manifestazione nazionale dal titolo emblematico: «Colpevoli di essere italiani». In strada, poche centinaia di persone, soprattutto pochi studenti e molti militanti attempati di Fiamma, che hanno riproposto il menù del perfetto balilla: testo unico per le scuole, mutuo sociale e la solita minestra della «destra sociale e popolare», per nulla imbarazzata però a rivendicare la piena internità al centrodestra di Berlusconi,Fini e Casini. «Siamo soddisfatti della decisione del Teatro Brancaccio – dicono in comunicato congiunto studenti e partiti di sinistra – Questa decisione evita tensioni e dimostra che la città di Roma non è disposta ad accogliere nel silenzio iniziative di propaganda neofascista».






