«Il 38 per cento delle donne nel Lazio è vittima di violenza fisica o sessuale. Ma questa è solo la punta di un iceberg dei soli casi denunciati, rispetto a una realtà molto più diffusa» dice Luisa Laurelli, presidente della commissione sicurezza della Regione, che ha commissionato all’associazione Telefono rosa l’indagine su tutto il territorio regionale. I dati rilevati nelle province di Roma e di Frosinone sono già stati presentati in occasione di incontri organizzati localmente. Domani 12 febbraio, alle ore 11, presso la sala stampa estera [via dell’Umiltà 83/c] viene resa nota l’intera indagine, con i dati relativi alle singole province e quelli complessivi regionali. «Questa ricerca–dice la presidente del Telefono rosa, Maria Gabriella Carnieri Moscatelli–è un lavoro prezioso a testimonianza dell’urgenza di ‘un fare’ attualmente lontanissimo da ciò che la realtà quotidiana chiede con forza, nell’interesse non solo delle donne, ma di tutta la società civile». Del rischio di un abbassamento della sensibilità riferita ai diritti delle donne e di un arretramento culturale parla Laurelli, che parallelamente insiste sulla necessità di aumentare i servizi per le vittime delle violenze [case di fuga e centri antiviolenza] e di azioni di prevenzione da parte di tutte le istituzioni.






