Giuliano Ferrara dopo aver lanciato la moratoria sull’aborto si candida nella sua Lista per la vita, la Cei scomunica Moretti per le scene hard dell’ultimo film e la 194 diventa campo di battaglia nella campagna elettorale. In questo clima «medioevale» sette poliziotti hanno fatto irruzione ieri senza un mandato, al nuovo policlinico di Napoli in seguito ad una segnalazione anonima di infanticidio, portando via un feto di 21 settimane. È stata una vera e propria operazione di polizia sirene spiegate, uscite bloccate, intimando «nessuno si muova» alle trenta donne ricoverate del reparto di ostetricia. Una scena da operazione anticamorra. La donna aveva deciso di abortire presentando un certificato psichiatrico, perché il feto presentava un’alterazione cromosomica, la sindrome di Klineferter che porta a gravi deficit mentali. Una Igv quindi nel pieno rispetto della legge 194. Molti i commenti indignati dal mondo politico sull’episodio. Il ministro della Salute, Livia Turco parla di caccia alle streghe. Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd al Senato: «I fatti di Napoli» dichiara «avvengono in un clima di attacchi duri e continui alla libertà delle donne». Intanto per la manifestazione promossa dall’Udi e l’Assemblea permanente delle donne di Napoli prevista domani a piazza Vanvitelli alle ore 17, arrivano le prime adesioni dal mondo politico. Il capogruppo Prc Giovanni Russo Spena annuncia la partecipazione di numerosi senatori e senatrici della sinistra arcobaleno.






