Ieri a Fondi [Latina] sono state arrestate quattro persone accusate di usura, ma è solo l’inizio di una indagine che punta oltre. Sempre ieri,
infatti, ha iniziato il suo lavoro la «commissione di accesso e di accertamento per verificare la sussistenza di condizionamenti di matrice
mafiosa sulle attività sul Comune pontino», istituita dalla prefettura di Latina su delega del ministro degli interni. «E’ la terza volta in
due anni che questo tipo di commissione viene insediata nel Lazio–ricorda il capogruppo di Rifondazione in Regione, Ivano Peduzzi–E’
successo la prima volta nel 2005 per il comune di Nettuno, poi sciolto per accertate infiltrazioni della criminalità organizzata». Un segnale
preoccupante del radicamento della malavita organizzata e delle connivenze nel basso Lazio, enormemente sottovalutato, che non risparmia il resto della regione e la stessa capitale, come da tempo denunciano associazioni quali la Caponnetto, Libera e Codici. Sostegno all’iniziativa del prefetto di Latina è arrivato sia dall’osservatorio per la legalità che dalla commissione consiliare sicurezza e lotta alla criminalità della Regione. Chissà che, finalmente, non si indaghi seriamente anche sul Mof, il mercato ortofrutticolo di Fondi, a
maggioranza pubblica [azionista principale la Regione], di cui è stato chiesto il commissariamento.






