Il mercato immobiliare discrimina non solo in base al ceto, alla razza, alla provenienza, alla religione, ma anche in base alla diversa abilità
o disabilità fisica. E Roma, purtroppo, è campione in tutto questo. L’ennesima dimostrazione viene da un’inchiesta di retesole in diverse
zone della capitale, già disponibile sul solito Youtube. Con una telecamera nascosta, prima Franceso Palese [autore dell’inchiesta] poi
Mimmo [un ragazzo disabile] hanno chiesto a dieci agenzie la disponibilità di appartamenti in affitto. Sette impiegati di altrettante
agenzie immobiliari sulle dieci interpellate hanno negato al cliente disabile la possibilità di trovare una casa, mentre solo pochissimi
minuti prima avevano prospettato le più svariate soluzioni al cliente cosiddetto «abile e normale». Anzi, in molti casi il disabile è stato
tenuto sulla porta e liquidato velocemente. Mimmo, laureando all’università la Sapienza, insieme ad altri suoi colleghi aveva già
organizzato, a dicembre dell’anno scorso, una protesta davanti al parlamento per denunciare la difficoltà, per i ragazzi disabili come
lui, di trovare un alloggio. «Non ci servono le giornate del disabile – dicono nel video – se poi i nostri diritti vengono negati in questo
modo». www.retesole.it






