Non si fermano le aggressioni neofasciste nella capitale. Dopo l’agguato squadrista di poche settimane fa nei confronti di un attivista di Action, pestato sul luogo di lavoro, si ripete una scena già vista: ieri pomeriggio, nel quartiere di Vigne Nuove, periferia nord est di Roma, due militanti di Fiamma tricolore hanno aggredito un giovane studente di 19 anni, Simone, all’uscita della sua abitazione. Gli aggressori hanno colpito ripetutamente alla testa il giovane, utilizzando tirapugni di metallo, procurandogli diverse lesioni. Il ragazzo è stato medicato al pronto soccorso dove gli sono stati applicati alcuni punti di sutura, ma a tutt’oggi rimane in osservazione. Questa mattina, all’Horus occupato di piazza Sempione, si è tenuta una conferenza stampa che ha denunciato «il clima di impunità in cui avvengono questi episodi». «I fatti – hanno detto gli attivisti – confermano la strategia di Fiamma tricolore: da una parte, un clima di intimidazione, dall’altra la ricerca di alleanze politico-elettorali con la destra di governo».
Prima risposta cittadina, venerdì 22, nel pomeriggio, con il corteo in memoria di Valerio Verbano, studente di Montesacro ucciso a 19 anni dai fascisti dei Nar. Alla fine della manifestazione, verrà inaugurata una palestra popolare intitolata proprio a Valerio.
Lo stesso giorno è previsto anche un sit-in di protesta indetto dall’Arcigay alle 22,30 davanti al Coming out, incendiato la scorsa notte probabilmente in modo doloso.






