La legge 194 e la libertà delle donne sono tornate di nuovo al centro dell’attacco politico e clericale. Anche se le italiane, secondo un sondaggio della Fondazione Bellisario, sono contrarie al 56,7 per cento a modificarla. E’ una buona legge che ha contribuito a ridurre drasticamente il numero degli aborti in Italia.
La grande mobilitazione nazionale del 14 febbraio, in risposta alla incredibile vicenda dell’incursione poliziesca in un ospedale di Napoli, ha dimostrato la forza delle reti femministe che da oltre un anno hanno ripreso parola pubblica e autonomia di azione. I movimenti delle donne rilanciano e organizzano una due giorni a Roma, il 23 e 24 febbraio, alla Casa internazionale delle donne. Una iniziativa articolata in sette diversi tavoli tematici: violenza maschile, autodeterminazione, media e linguaggi, lavoro e precarietà, cultura patriarcale, violenza dell’«eterosistema», razzismi e politiche securitarie. Obiettivo dell’iniziativa, la costruzione di «strategie di azione sia di ampio respiro che territoriali». Ad oggi, diverse associazioni, collettivi e gruppi di donne hanno confermato la loro presenza: Donne in genere, A/matrix, Ferramenta, Femminismo a sud, Emergenza Femminista, Quaderni Viola, Luna e le altre, Quelle che non ci stanno.
Per iscriversi ai tavoli: sommosse_roma@inventati.org, per il resto delle informazioni: http://flat.noblogs.org






