I sacerdoti brasiliani hanno decisio di inviare una petizione al Vaticano per chiedere la revisione della legge canonica che li obbliga al celibato. Lo rivela il quotidiano spagnola El Pais. Una posizione formalizzata nel documento finale del dodicesimo «Incontro nazionale dei sacerdoti», che si è concluso martedì scorso nel monastrero di Itaici, nello Stato di San Paolo. La petizione sarà inviata alla Congregazione per il Clero, presieduta proprio dal cardinale brasiliano Claudio Hummes, ex arcivescovo di San Paolo. I preti chiedono il riconoscimento, accando al sacerdozio celibatario, di un sacerdozio senza obbligo di celibato, riservato a persone sposate. Una misura che sarebbe utile in un pase dove molti preti sono stati spretati per essersi sposati e dove ogni anno un milione di fedeli scelgono di abbandonare il cattolicesimo per le chiese protestanti, più tolleranti. E secondo El Pais, in Brasile è diffusa da tempo la pratica di ordinare sacerdoti laici sposati. Una pratica di cui sarebbe a conoscenza la gerarchia vaticana, che però non vuole parlarne pubblicamente.
E dal nuovo capo dell’episcopato tedesco, Robert Zollitsch, arrivano segnali simili: in un’intervista rilasciata il 18 febbraio ha affermato che «il legame tra l’essere prete e il celibato non è un imperativo teologico».






