Questo pomeriggio proprio in occasione del Consiglio regionale centinaia di donne hanno risposto all’appello per il sit-in di fronte a Palazzo Ferro Fini a Venezia dove si discute il Pdl3. Il progetto di legge che il Movimento per la vita ha presentato in Regione, prevede che gli operatori di questa associazione anti-abortista possano essere presenti all’interno dei consultori e delle corsie di ospedale del Veneto, e se qualche operatore dei consultori o del personale degli ospedali ha qualcosa da ridire, sarà possibile richiedere provvedimenti nei suoi confronti. Il Pdl3 era già stato presentato nel 2006. In quell’occasione, il 7 ottobre, migliaia di donne manifestarono ottenendo di bloccare l’iter legislativo della proposta antiabortista, che non a caso ritorna ora alla ribalta, in questo clima di «caccia alle streghe», di liste elettorali pro-life e di bliz negli ospedali.
Tra le promotrici del sit-in anche le donne di Chioggia che hanno proposto una manifestazione regionale in città per l’8 marzo. Il Consiglio comunale di Chioggia l’8 febbraio, alle 3 del mattino ha approvato l’ordine del giorno presentato da due consiglieri di Forza Italia, con il quale si chiedeva al consiglio comunale di aderire ad una mozione in linea con la moratoria sull’aborto proposta da Giuliano Ferrara.






