A due passi da porta Maggiore, sulla via Prenestina, resiste uno dei complessi di archeologia industriale più importanti di Roma: gli stabilimenti della ex Snia Viscosa, nati nei primi del novecento e attivi fino al dopoguerra. Si tratta di una delle prime grandi industrie chimiche romane, attraversata da aspri conflitti operai per il diritto alla salute e migliori condizioni di lavoro. A metà degli anni novanta, il comitato di quartiere decise l’occupazione alcuni capannoni, dando vita al centro sociale ex Snia. Attorno al 2000, la mobilitazione dei cittadini strappò al degrado un altro pezzo di territorio, trasformato successivamente in parco pubblico. Ora, il progetto delle associazioni ha come obiettivo la riqualificazione dell’intera area in spazi polivalenti, costruiti con un sistema di bioarchitettura e dotati di un sistema fotovoltaico. Di tutto ciò si discute oggi, alle 18, alla sala del consiglio municipale VI [piazza della Marrannella], in un forum pubblico con gli amministratori locali. Oltre ai comitati, partecipano all’incontro Teodoro Giannini, presidente del municipio, Stefano Veglianti, assessore all’ambiente, e Piero Frontoni, assessore all’urbanistica.






