Le elezioni municipali del 9 marzo si annunciano pericolose per Sarkozy, già allo stremo nei sondaggi. Così ha deciso di tirare fuori il suo vecchio cavallo di battaglia, la sicurezza. E mentre ieri è stata pubblicata nella gazetta ufficiale la legge sulla detenzione di sicurezza, il presidente francese ribadisce l’intento di applicare la legge anche in modo retroattivo, nonostante il parere negativo del Consiglio costituzionale. Che ha tuttavia approvato la creazione di centri di chiusura a vita per i criminali pericolosi, ma ha specifificato che la detenzione di sicurezza «non potrà essere apllicata a persone condannate prima della pubblicazione della legge» o «per fatti commessi prima». Ma Nicolas Sarkozy è pronto a dare battaglia, anche perché, secondo un sondaggio di Le Figaro, il 64 per cento dei francesi è favorevole all’applicazione immediata della legge. Per anticipare l’applicazione della legge è necessaria una modifica della Costituzione. D’altronde, la retorica securitaria con applicazione fra 15 anni, rischia di non portare molti voti al partito di Sarkozy, l’Ump, che deve fare i conti con una scadenza ben più vicina: le elezioni.






