Un patto, un’alleanza sociale per rilanciare non solo la lotta contro la ‘ndrangheta, ma anche la costruzione di un tessuto economico e sociale in grado di produrre gli anticorpi contro l’illegalità diffusa. E’ questo il senso della manifestazione che si svolgerà sabato primo marzo a Locri, in provincia di Reggio Calabria. Promossa dal consorzio di cooperative sociali Goel, l’iniziativa di sabato non è solo una «manifestazione» in senso tradizionale. Il programma, infatti, prevede stasera, dalle ore 21, una veglia di preghiera ecumenica per la democrazia e la libertà in Calabria [che si terrà nella chiesa di Santa Maria di Portosalvo, a Siderno]. Sabato, poi, a partire dalle 12, in apertura del corteo ci sarà un «segno» che–scrivono i promotori–«parlerà al nostro popolo, a tutti i partecipanti, alla ‘ndrangheta e alle massonerie deviate, alla classe politica regionale e nazionale». Mezz’ora più tardi partirà il corteo, che arriverà fino alla piazza principale di Locri. Ci saranno i primi interventi musicali, un assaggio del concerto che partirà alle 20 con le migliori band della scena musicale calabrese. Alle 18 è prevista la cerimonia di «sigillo» del patto per la democrazia e la libertà in Calabria. Poi la parola passerà alla musica: tra gli altri suoneranno, Parto delle nuvole pesanti, Phaleg, Totarella, Masarà e gli Operai della Fiat 1100
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