La parata elettorale era stata definita nei minimi particolari: dal tema dell’incontro, l’8 marzo [«Libere di scegliere» recitava il titolo], ai partecipanti, alcuni dirigenti di Azione universitaria e la segretaria generale dell’Ugl [Unione generale del lavoro], il sindacato vicino ad Alleanza nazionale. Questa mattina, alla facoltà di giurisprudenza della Sapienza, tutto era pronto per una passerella che aveva come pretesto la festa delle donne. Una cinquantina di studentesse universitarie del coordinamento dei collettivi e della Rete per l’autoformazione hanno però deciso di contestare l’iniziativa con slogan e striscioni: «Non accettiamo la strumentalizzazione della festa della donna – hanno detto le studentesse – Soprattutto da quelle forze politiche che attaccano i diritti e la libertà di scelta delle donne, a partire dalla campagna contro la 194. ‘Libere di scegliere’ sui nostri corpi». Qualche momento di tensione si è verificato subito dopo la contestazione a causa dell’atteggiamento provocatorio del servizio d’ordine di An. Le studentesse hanno chiuso la mobilitazione con un’assemblea pubblica alla facoltà di scienze politiche.
Tags assegnati a questo articolo: 8 marzo






