Cinque nuove ordinanze di custodia cautelare sono partite dalla procura di Roma a carico dei presunti responsabili del raid squadrista sul Sally Brown, un pub del quartiere di San Lorenzo. I cinque provvedimenti emessi dai pubblici ministeri Pietro Saviotti e Franco Ionta ipotizzano i reati di rapina e lesioni. Tre delle ordinanze di custodia sono state notificate in carcere a persone già arrestate lo scorso 26 febbraio per gli scontri attorno allo stadio olimpico seguiti all’uccisione di Gabriele Sandri. Un’altra persone, invece, è stata arrestata, mentre la quinta è agli arresti domiciliari, perché ferito durante il raid sul Sally Brown. Tutte le persone raggiunte dalle nuove ordinanze farebbero parte di quella che i pm descrivono come una vera e propria organizzazione di giovani dell’estrema destra romana, che oltre alla violenza «sportiva», si dedicavano a sistematiche azioni contro i militanti dei movimenti sociali e contro i rom. Oggi, intanto, è iniziata al tribunale del riesame la discussione sui ricorsi presentati dagli avvocati difensori dei primi 20 imputati arrestati o costretti all’obbligo di firma nell’operazione del 26 febbraio scorso. Molti di loro sono anche sospettati di aver condotto, nella notte tra il 28 e il 29 giugno 2007, l’attacco contro il concerto della Banda Bassotti a Villa Ada.






