Giuliano Ferrara ha fatto il pieno di contestazioni questo fine settimana in Veneto. Il tour di presentazione della sua lista «aborto, no grazie» è cominciato sabato a Verona dove, con lo slogan «difendiamo la nostra vita», molte donne hanno contestato il giornalista. In serata Ferrara ha partecipato ad un convegno sulla famiglia e la «difesa della vita» presso l’auditorium «Toniolo» di Conegliano, dove ha trovato ad «accoglierlo» un centinaio di manifestanti. La protesta è culminata con un lancio di uova, vernice e mazzetti di prezzemolo. A Padova Ferrara era, invece, ospite a palazzo Moroni. In 400 hanno manifestato davanti alla sede del comune: «Ferrara tu che hai sempre appoggiato le guerre che fanno migliaia di vittime, non hai il diritto di parlare di vita!», hanno gridato al giornalista le manifestanti. Momenti di tensione si sono verificati nel momento in cui queste hanno tentato di avvicinarsi al cancello di palazzo Moroni: le forze dell’ordine le hanno caricate due volte.
«Difesa della vita» e famiglia sono anche al centro della campagna elettorale dell’Udc di Casini, inaugurata con l’eloquente proposta di sostituire il ministero delle pari opportunità con un ministero del merito e dell’equità: «Il ministero delle pari opportunità è datato – ha dichiarato Casini – equità e opportunità devono essere direttamente proporzionali al merito».






