«Il complesso Maestoso è un patrimonio di tutti i cittadini del quartiere». Con queste parole Action – Diritti in movimento lancia un appello al prefetto di Roma, perché intervenga sulla vicenda dell’edificio, progettato negli anni ‘50, che ospita lo storico cinema e nove appartamenti. L’immobile di via Appia 416/420, di grande valore urbanistico e architettonico, originariamente apparteneva ad Assitalia. Negli anni è passato attraverso vari cambi di proprietà [Initium s.r.l., Bama s.r.l.] fino ad arrivare all’ Immobiliare Appia 2005 srl, che ha deciso di sfrattare le nove famiglie e di non rinnovare il contratto di locazione del cinema, che rischia la chiusura.
«I proprietari – affermano Action e il Comitato inquilini di via Appia 416/420 – non vogliono intavolare alcuna trattativa con i residenti, con il municipio e con il Comune di Roma. La presidente del municipio, con un’apposita ordinanza, l’11 ottobre ha requisito i nove appartamenti per difendere le famiglie che rischiavano di rimanere senza casa. Il Tar, però, ha annullato la requisizione stabilendo che tale atto può essere adottato soltanto dal prefetto. Pertanto chiediamo a Mosca di intervenire per tutelare in primo luogo gli inquilini sotto sfratto ma anche i i residenti della zona, tenuti sotto costante ricatto da una società che intende speculare sulla loro pelle».






