Il giudice di Milano Oscar Magi ha accolto le tesi del procutarore Armando Spataro e ha disposto che il processo per il sequestro dell’ex imam Abu Omar [35 imputati, tra cui l’ex capo del Sismi Niccolò Pollari e 25 agenti della Cia] potrà riprendere. L’ordinanza che annulla la sospensione aggira il problema del conflitto tra poteri, sollevato dal governo a proposito di alcuni documenti coperti dal segreto di stato. Spataro ha proposto di procedere eliminando quei documenti dal fascicolo processuale. Il processo però potrebbe essere sospeso di nuovo se prima della fine della fase dibattimentale la Corte costituzionale, a cui il governo ha fatto ricorso, non avrà deciso in merito al conflitto di attribuzione. L’udienza è prevista per l’8 luglio. Quello di Abu Omar è il caso più noto di extraordinary rendition che hanno coinvolto l’Italia. L’inchiesta di Milano potrebbe essere il primo passo per fare chiarezza.
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