La Regione Marche ha autorizzato la vendita e l’uso di cannabinoidi a scopo terapeutico. Ancora una volta, le Marche, battono il Lazio uno a zero. In realtà è già stata presentata, al Consiglio regionale del Lazio, una proposta di legge [prima firmataria la consigliera regionale Anna Pizzo] per promuovere e agevolare la somministrazione a uso terapeutico dei farmaci contenenti principi naturali della cannabis indica. Ma la legge, depositata due anni fa, è ancora ferma. Il testo vuole delineare un sistema organico di interventi diretti a garantire, innanzi tutto, l’accesso all’uso terapeutico di questi medicinali, snellendo le procedure di importazione e la distribuzione. Nel contempo spiana la strada alla raccolta di casi clinici e di evidenze scientifiche sull’uso medico della cannabis e agevola, nel rispetto della normativa statale e comunitaria, i programmi di investimento per scopi scientifici, medici, sperimentali e didattici. Per raggiungere questi obiettivi è prevista anche l’istituzione di un apposito comitato che avrà il compito di stilare un protocollo d’intesa tra la Regione e lo Stato. La proposta di legge vuole dare piena attuazione al diritto alla salute, costituzionalmente sancito, anche per quei pazienti che devono assumere medicinali a base di derivati della cannabis.






