La Regione Lazio ha disposto la chiusura del centro di ascolto, sostegno e terapia per le famiglie con problemi di tossicodipendenza
«SostAscolto», ad Ariccia [Roma]. E lo ha fatto con solo dieci giorni di preavviso in un territorio dove, di fatto, non esistono strutture
pubbliche in condizione di fornire un servizio gratuito di psicoterapia. Quindi, dal 1 aprile, si sarebbero improvvisamente interrotte le cure per i 79 pazienti attualmente in terapia al SostAscolto, centro pubblico realizzato in partenariato tra la Regione Lazio, la Asl RmH e
l’associazione Saman. «In realtà, stiamo comunque proseguendo ‘abusivamente’ il servizio nei locali ‘occupati’, peraltro senza essere
retribuiti—dicono gli operatori del centro–Intanto, i pazienti hanno preparato una petizione da inviare all’assessorato regionale alle
politiche sociali. Ma è irresponsabile che una gestione inefficiente, non pianificata e precaria dei servizi socio-sanitari arrivi al doloroso
paradosso di mettere a rischio la salute dei cittadini». Un provvedimento inaspettato quello della Regione, che aveva dato ripetute
rassicurazioni sulla prosecuzione del progetto. Nel centro SostAscolto, che ha in carico 289 pazienti, lavora una équipe composta da sei
psicoterapeute, una psichiatra, due infermieri, un’assistente sociale, un supervisore e uno psicologo coordinatore.






